piccole cose #18

Il fatto che nessuno conosca il vero motivo che si cela dietro alla mia scelta di fare la raccolta differenziata. Con la carta e la plastica ho un rapporto di quieta indifferenza. La perversione del vetro, invece, è un piacere che pregusto dal momento in cui ripongo ogni singola bottiglia nel contenitore apposito.

Il contenitore apposito è situato sul mio balcone ed è verde. È accanto a quello giallo (plastica) e quello bianco (carta). Contiene il vetro ed è verde, quindi nessuna lotta, mi dispiace cari carta e plastica, ma è lui il mio preferito.

La perversione del piacere di questa piccola cosa si concretizza quando è ora di smaltire  il contenuto del contenitore verde. Il suono di  ogni bottiglia scagliata con più o meno forza nella bocca blu della campana sotto casa è un godimento  sensoriale  assoluto e primordiale.

La consapevolezza che questa mia piccola deviazione contribuisca al benessere del pianeta, poi, è del tutto secondaria.

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piccole cose#15

I giorni in cui i bambini mi svelano le infinite potenzialità del materiale umano.

Un pomeriggio, dopo aver riflettuto a lungo, uno di loro mi ha detto: “Vedi, io preferisco le cose che vivono. Quando hai qualcosa di nuovo,un giocattolo o un telefono, beh, sei felice due, tre, massimo quattro giorni. Io, il mio  cane ce l’ho da tre anni e sono sempre felice come il giorno in cui l’ho portato a casa.”

In genere poi c’è silenzio, perché di più bello non so dire niente.